APRIRE UN CONCERTO DEI CLASH IN ITALIA.

UN PERSONALE (ED IRONICO) RICORDO SU QUESTO ED ALTRO
SCRITTO DA TONY FACE, EX COMPONENTE DEI NOT MOVING.


Come si fa a parlare dei Clash senza cadere nella prosopopea delle solite palle ? Il punk '77 , la svolta di "London calling" , i concerti pieni di energia , il marchio indelebile lasciato nella storia del rock , una coppia di compositori tra i più geniali della storia , l'impegno politico , venduti al sistema , tossici , coerenti , incoerenti , sandinisti ....boh ?? Ho seguito le gesta dei CLASH e ho inciampato spesso nel loro mondo direttamente o indirettamente tanto da cambiare radicalmente il mio modo di essere , da costringermi a fare scelte radicali seppure piccole , ad imparare a schierarmi....hanno rappresentato al pari dei soliti idoli che cito immancabilmente in ogni straccio di foglio che sporco d'inchiostro
(il modism , gli Who ,i Jam , gli Small Faces etc etc.) un punto di riferimento , un esempio da seguire , in qualche modo un ideale da difendere .
E' ovvio che la cosa non é mai stata così "drammatica" come può trasparire dalle righe di cui sopra ma é stato ugualmente IMPORTANTE.
Sono contento che i Clash siano stati importanti nella mia vita ,contento che la mia vita abbia subito dei cambiamenti a causa di una serie di gruppi rock e di quello che cantavano e che suonavano , in culo a tutti gli insegnamenti ufficiali , tradizionali , consueti che ci hanno da sempre spacciato.
Ho sempre desiderato poter dire che il rock mi ha cambiato la vita , che mi ha salvato dall'omologazione . Dopo vent'anni di 'militanza' in questa immarcescibile brigata di deviati mentali posso finalmente dire che é successo proprio così !
E grazie anche ai Clash....


La storia dei CLASH secondo Tony Face

Parte 1 77/78

E' il 77/78 , il punk esplode dappertutto meno che in Italia....
Comunque anche tra le nebbie padane il germe punk arriva strisciante... Paolo , futuro primo chitarrista dei Not Moving , nel giro di un mese mi introduce in storie di Lotta Continua , mi spiega che il femminismo é giusto , che i Pink Floyd fanno cagare , che "Fun house" é il miglior disco di sempre , che é ora di smetterla di perdere tempo ad allenarmi per i 10.000 metri e che impari a suonare qualcosa perché dobbiamo fare un gruppo punk....lui ha già imparato tre accordi di chitarra , siamo quasi pronti per il primo concerto , cosa aspetto a comprare una batteria e ad imparare a suonarla ? .....un bomba atomica avrebbe fatto meno danni al mio apparato cerebrale !!
Mi sporca lo stereo abituato a Who ,Beatles , Gong e King Crimson con tonnellate di Sex Pistols, Stooges, Hertbreakers, Damned, Vibrators Boys, Dead Boys, Ramones....e poi Clash e Jam.....

Io scelgo subito i Jam che dichiarano di amare gli Who e poi i CLASH che non suonano così svaccati , che nel primo album oltre alla rivolta bianca accarezzano anche la melodia con "Garageland" o con "Hate & war" e che in "Clash city rockers" copiano il riff di "Can't explain" degli Who....un grande album che già si allontana dal punk 77 più sguaiato con l'invettiva fine a sé stessa...e poi c'é anche il discorso politico che in tempi in cui per fare gli estremisti duri e puri si inneggiava alle Brigate Rosse fa il paio con l'impegno sociale... La maggioranza dei punx e simpatizzanti però preferisce il muso duro
di Sid Vicious e J.Rotten o l'immediatezza dei Ramones. Ma io mi schiero con loro anche perché di lì a poco divento un mod e il punk comincio a guardarlo già di traverso....
Quando esce "Give em enough rope" nel '78 la frittata é fatta.
"Senti che suoni , sembra hard rock , sono dei venduti , fanno schifo"
Invece non é vero.Come si fa a non esaltarsi al riff di "Safe european home" al disperato canto di "Tommygun" o "English civil war" , alla misconosciuta ma bellissima "Guns of the roof" , al capolavoro melodico di Mick Jones "Stay free" ??

Parte 2 "London Calling"

Il vero tradimento.Un gruppo punk che pulisce i suoni , riempie un doppio album di rythm & blues, ska, influenze addirittura jazzy , pop ,rock di vario tipo ed influenza.
Al rogo ! Lo dicono i Crass (gruppo di sfigati che ebbe un'incredibile e nefasta influenza sul movimento punk, senzaltro qui in Italia...) e da noi a Bologna i loro seguaci ideologici i RAF Punk.
Noi con i Chelsea Hotel continuiamo a suonare covers dei Clash , accogliamo "London calling" come un capolavoro (uno di quei dieci dischi da portare sulla famosa isola deserta ) , e veniamo in breve tempo banditi dal club ufficiale dei veri punks .Se sei un vero punk primo ) fotti il sistema ! secondo) canti in italiano liriche contro il sistema anche se non si capisce un cazzo terzo) per carità che non ti piacciano i Clash!!!!
Beh , noi cantavamo in inglese , i Clash ci facevano impazzire e a ventanni cercavamo di fottere qualcosaltro invece del sistema !

Parte 3 "Sandinista!"

E' raro che una band , dopo un capolavoro riesca non solo a eguagliarlo ma quasi a superarlo.Se solo non fossero stati cosi' fatti di erba o chissà cosaltro avrebbero mollato l'idea di fare un triplo con 36 brani che alla fine rompe , é troppo lungo e artisticamente stiracchiato .Un bel doppio e ci saltava fuori un disco indimenticabile.

Ma "Sandinista!" é un album seminale che ha aperto le strade a tutto il sound dei dieci anni a venire , ha mostrato che la musica si poteva mischiare , che il rock può stare a braccetto con il funky , che il punk può essere melodico , che il reggae può non essere la musica più pallosa dell'universo (dopo il country!) , che su facili melodie ci possono stare testi politicizzati , che si possono scrivere canzoni politiche senza per forza infarcirle di slogan (come Dylan e W.Guthrie avevano da tempo insegnato).
Ma ormai sono nello star system , una band di rockstars a livello mondiale ricchi e famosi.
Sarà , ma non esiste negli anni 80 una band che abbia saputo crescere così bene e così tanto , senza vendersi (nel vero senso della parola...)

Parte 4 "Combat Rock" e poi la fine

Che titolo di merda ! E' il loro album più di successo .
Mi ricordo che mi emozionai quando lo vidi , a sorpresa, nella vetrina di un negozio di Piacenza.Mi salì il calore al viso e il sangue riempì le mie grandi orecchie , come quando ti trovi davanti una tipa di cui sei sempre stato un po' innamorato e che non vedi da tempo , non sai cosa dire e sputi fuori un sacco di stronzate facendo la figura del deficiente.
"Combat rock" é studiato , vuole essere per forza un altro passo avanti ma ci riesce solo a tratti e non sempre bene...d'accordo c'é "Rock the casbah"(lo sapevate che lo ha scritto Topper Headon ??) e l'invettiva parapolitica ma sincera di "Know your rights" , bello anche "Overpowered by funk" ,odiosissimo il finto Stones "Should I stay..."
La fine é vicina , si sente nell'aria...
I Clash sono gente sincera , semplice nell'anima , sopraffatti dal loro stesso successo e dalla loro stessa storia...
E si sciolgono come neve al sole...
Buttano fuori Mick Jones , Topper Headon non ce la fa più a togliersi di torno le storie di eroina , Joe Strummer si illude di continuare , si fa la cresta , si rende patetico con una nuova formazione che fa ridere e un album "Cut the crap" che ancora non riesco a capire come sia stato possibile incidere e pubblicare....ma chi é che glielo ha permesso ???
Sembra uno scherzo di cattivo gusto , mixato ad orecchie chiuse con canzoni terribili.... probabilmente uno dei peggiori dischi della storia del rock assieme alle discografie di Pearl Jam e U2.
Per fortuna Joe prende una tale sberla che decide di non infangare oltre il nome dei Clash e chiude la storia.

Parte 5 Dopo i Clash

Può sembrare strano ma la cosa migliore del dopo Clash l'ha fatta Topper Headon prima di andarsene a fare il taxista per tirare avanti...un buon album di rythm & blues , niente di eclatante ma bellino.
Mick Jones ha proseguito con i Big Audio Dynamite le sue sperimentazioni con il fuky il rap il dub e robe del genere , cogliendo brani di successo ma disintegrando le palle degli ascoltatori di buon gusto , Paul Simenon ha fondato i deludenti Havana 3 AM di cui la cosa migliore era il nome , Joe Strummer ha pubblicato una bella colonna sonora, ha collaborato con i Pogues e poi ha staccato la spina .....dice di non aver più niente da dire e perciò preferisce stare zitto....un vero grande!!!!


Tre episodi nella vita di Tony Face e dei Clash

Di quando con i Not Moving si è suonato prima dei Clash davanti a 12.000 persone.


Non capita spesso di essere svegliati alle 6 di mattina per ricevere una buona notizia...quando sentii la voce di Dome in quella lontana alba del 26 febbraio 1984 dapprima pensai che fosse ubriaco e stavo per scaricargli addosso una cascata di bestemmie e riattaccare. Forse ubriaco lo era ma mi diceva che la sera stessa avremmo aperto per i Clash al "Palalido" di Milano....Eddie King , roadie di Strummer e compagni , e amico di lunga data di Dome (nonché grafico dei Lords of New Church e leader di una grande band gli Stripkings) era riuscito a convicere management e band che c'era un gruppo italiano della madonna che avrebbe potuto scaldare il pubblico milanese.
Che Manitù lo abbia in gloria !
Dome stava per partire da Pisa perché una prova la dovevamo per forza fare (credo che in pochi sappiano che i Not Moving dall'83 all'88 ,siccome Dome La Muerte , il chitarrista , era di Pisa , per fare le prove si trovavano una volta ogni quindici giorni e per tre giorni e per tre notti provavano senza sosta con poco cibo , poco sonno e tanto alcool.
Il tutto in situazioni il più delle volte a dir poco improvvisate : il ripostiglio della mamma tra scope e candeggina , la legnaia della sorella tra insetti di varia provenienza e misura , un'ex cella frigorifera e via discorrendo....ma per noi suonare era più di una religione , più di una missione...eper cui non c'erano candeggina o insetto che tenesssero).
Finimmo per provare a mezzogiorno nel mitico "Pluto", locale di Piacenza in cui passò metà della scena indipendente/punk/hc italiana dagli Indigesti agli Effervescent Elephants , dai Sick Rose ovviamente ai Not Moving , dopo aver tirato giù dal letto a forza il proprietario....


E poi si partì con i nostri strumenti sfigati caricati sulla Renault 4 di Dome e sulla mia Fiesta.
Parcheggiamo dietro ai non so quanti TIR dei Clash , entrammo nell'enorme Palalido e dopo il loro check per fare il nostro ci impiegammo poco più di un pit-stop ai box della Ferrari.
I fonici dei Clash non erano esattamente entusiasti di dover lavorare aggratis per cinque sfigati italiani...e così tra urla di "veloci , fate alla svelta !" più qualche fuck e shit qua e là fummo liquidati in cinque minuti.
Ben più gentili furono invece Joe e Paul (era l'ultima formazione quella senza Topper e Mick)...Paul in un elegante look anni 50 si fermò a parlare chiese il nome della band accettò volentieri una copia del
nostro singolo , si chiaccherò nel nostro stentato e balbettante inglese (l'emozione.....) , Joe fu più distaccato , più compreso nel suo ruolo di vate , di gran sacerdote del punk , ci dispensò la sua benedizione con tanto di bonaria pacca sulla spalla e ci congedò con un "good luck" .
Stessa frase d'ordinanza che ci arrivò da Paul quando salimmo sul palco accolti da un boato di 12.000 persone che non informate della nostra presenza credettero che i Clash stessero per iniziare.
Il boato si placò , ci furono alcuni secondi di silenzio , Lilith si presentò mandando tutti affanculo ed iniziò il nostro concerto tra urla , insulti e vari oggetti che arrivavano sul palco e venivano prontamente rispediti al mittente.Fu una battaglia , ci divertimmo tantissimo , diventammo per lungo tempo quelli che avevano fatto da spalla ai Clash , per anni raccontammo immancabilmente "com'era Joe Strummer" e dopo 14 anni sono ancora a ricordare "formidabili quegli anni".
Un giorno vi racconterò della nostra tournee con Johnny Thunders
Abbiate pietà di un povero vecchio e dei suoi lontani ricordi.

Di quanto Tony Face incontra Joe Strummer di notte a Camden Town nell'autunno 84 e il Joe fa finta di ricordarsi .


Era una notte buia ma non so quanto tempestosa.Di sicuro faceva un freddo pazzesco visto che a novembre di notte a Londra non ha mai fatto caldo.Passeggiavo o meglio vagavo solitario per Camden town a notte inoltrata di ritorno da un Allnighter mod in qualche club da quelle parti.
Gli altri li avevo lasciati a cuccare qualche modette inglese.
Io , l'intellettuale del gruppo , visto che non me la davano , avevo preferito ritornare mesto mesto all'ostello fetente in qualche vicolo della zona.
La notte era sempre buia ma chi ti vedo spuntare ,anche lui da solo ?
Joe Strummer vestito proprio uguale identico a Joe Strummer : Doc Martens , Levi's bianchi , camicia rossa , giubbotto di pelle.
Un perfetto look alla Clash.
Io con il mio parka con la pezza The Prisoners e varie amenità northern soul ho dapprima qualche dubbio se fermarlo ma poi , carpe diem ! , lo blocco . Gli spiego chi sono e che ci siamo visti qualche mese prima a Milano...lui mi ha perfino detto "good luck !!"....
Joe con la tipica espressione "ma che cazzo vuole questo alle 3 di notte ?" finge platealmente di ricordarsi e mi fa persino di nuovo i complimenti per il concerto...
Siccome ho sempre odiato la gente che mi parla per più di un minuto dopo un paio di altri convenievoli e con la consapevolezza di portarmi a casa un argomento di vanto e discussione con tutti gli amici (e le amiche punk) per almeno tutto l'inverno , lo lascio velocemente , senza infierire oltre.

Improvvisamente Joe mi dice qualcosa del tipo "Scusami ma é veramente tardi e sono stanco ma se vuoi bere un birra con me e qualche amico puoi venire al tal club domani sera"....principio di svenimento...sono diventato un amico intimo di Joe Strummer!!!
La sera dopo mi presento al club con un paio di amici all'ora stabilita.
Un posto di merda con un gruppo allucinante che suona , un incrocio tra Haircut 101 e Kajagoogoo (spero che nessuno si ricordi chi erano).
Basti sapere che al confronto i Duran Duran sembravano gli Slayer...) . Dopo un'ora di profondo supplizio la sentenza definitiva :
"Joe mi ha preso per il culo!!" . Ce ne andiamo a testa bassa quando inciapiamo nel batterista dei Clock DVA , vecchia conoscenza. (I Clock DVA erano un gruppo di new wave industriale o qualcosa del genere interessante da un punto di vista creativo ma che mi ha sempre fatto vomitare) . Gli spieghiamo del pacco , lui scoppia in una risata e ci dice che Joe e gli altri si trovano sempre in quel club ma nel pub sottostante.
Basta scendere quella scala là a destra.....

Scendiamo ed ecco Joe che mi saluta e mi presenta i suoi amici :
Little Steven (chitarrista della E Street Band di Bruce Springsteen) , Rat Scabies e Dave Vanian dei Damned , Stiv Bators dei Dead Boys , i due nuovi chitarristi dei Clash , e poi c'é gente dei Vibrators , degli Sham 69 e sicuramente qualche altro nome che non ho osato chiedere.
Eccomi nel paradiso del punk rock !! E Joe che spiega che suono in un grande gruppo italiano , e loro che chiedono il nome , che s'informano e io che non so più che cosa pensare.
Credo di aver fatto la figura del deficiente , ma in fondo é sempre stata una mia specialità . Dopo un po' ad uno ad uno si congedano , saluto Joe gli lascio il mio indirizzo e il telefono per quando per caso ripassa in Italia....non mi ha mai scritto né chiamato..forse l'ha perso....

Di quando Tony Face , molti anni dopo ,va a vedere i Fuzztones a Rimini incontra Paul Simonon e anche lui finge di ricordarsi (ma che falsi i Clash!! Avevano ragione i Crass !)

Io c'ero andato per vedere i Fuzztones (per la millesima volta , però erano veramente grandi) . Poi di supporto non si sa con che criterio ci avevano piazzato gli Havana 3 AM di Paul Simenon.
Tanto grande Rudi Protrudi e i suoi tanto deludenti e sfigati Paul e gli altri.
Però Paul lo becco nel backstage e con la consueta petulanza gli ricordo con chi ha avuto l'onore di suonare qualche anno prima.
Lui si ricorda..un grande gruppo , mi dice , mi eravate piaciuti tanto...
Però mi ha fatto un misto di tristezza e ammirazione...lui probabilmente con i diritti dei Clash ci campa per tutta la vita ,però ha ancora quella voglia di suonare , di girare il mondo, di impegnarsi in progetti perdenti in partenza....un ex....mi ricorda qualcuno...e mi lascia l'amaro in bocca.

Ora , sono sicuro che della storia dei Clash non ci avrete capito quasi niente e che dopo questa divagazione anfetaminicoparkinsoniana non ve ne fregherà poi molto , ma per parlare di un gruppo così , bisogna per forza dire qualcosa di diverso dal solito no???

I dieci brani più belli dei Clash a giudizio insindacabile di Tony Face
(amico intimo di Joe e Paul)

1) London Calling
2) White Riot
3) Deny (you're such a liar)
4) Complete control
5) Garageland
6) Hateful
7) Magnificent seven
8) Broadway
9) Rock the Casbah
10) Stay free