Line
Up :
Sigaro - Chitarra, Voce
Picchio - Voce
Scopa - Chitarra e Cori
Peppe - Batteria
Michele Frantino - Basso
Francesco Antonazzi - Stefano Cecchi - Maurizio Gregori : trombone, tromba,
sax
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La trama di una favola? No. Il percorso della Banda Bassotti è
l'espressione concreta di alcuni fattori che sembrano scomparsi : coerenza,
passione, credibilità, identità. Valori (ma si, spendiamocela
subito questa parola) che uniti ad una miscela di ska, Oi !, ska-core
e passaggi punk hanno contribuito enormemente al successo della band romana.
Perché la Banda è stata ed è veramente l'espressione
di un proletariato rosso, sinceramente ancorato ad una tradizione di "resistenza"
nazionale ed internazionale fatta di musica e solidarietà.
A differenza di altri gruppi, non c'è mai retorica nei loro testi,
perché non ci può essere retorica nelle cose che si vivono
tutti i giorni : il lavoro nei cantieri, i rapporti con il padrone, le
ingiustizie sociali, le pressioni dei potenti. Canzoni antifasciste ed
antirazziste dedicate a chi non viene mai rappresentato, milioni di uomini
e di donne travolti dalla voracità e dalla spietatezza di un sistema
economico che non ti aspetta, che passa oltre.
Qui non si tratta di fare la morale, ma di considerare la realtà
delle cose, che nessuna tv ci farà mai capire fino in fondo. I
ragazzi della Banda hanno "fidelizzato" (ahi ahi
il marketing)
un bel numero di persone intorno alle loro istanze di riscatto e di orgoglio
proletario , diventando una vera e propria cult-band capace di raccogliere
qualcosa come diecimila persone in occasione del concerto-reunion tenutosi
al Villaggio Globale di Roma il 17 marzo 2001. E la gente, che spesso
capisce a pelle chi è sincero, ha dato loro forza, ossigeno e gambe
per correre da soli.
La storia della Banda Bassotti inizia nel lontano 1981 nei cantieri
alla periferia di Roma. Un gruppo di amici manovali edili decide di portare
concretamente sostegno (brigate di lavoro che costruiscono scuole, alloggi
)
verso popolazioni che soffrono in diversi punti del mondo : Salvador,
Palestina, Paesi Baschi. Successivamente (1987-89) il gruppo decide di
far musica costituendo la Banda Bassotti. I riferimenti musicali della
Banda si chiamano Clash e Specials; l'attitudine è certamente
quella punk-Oi!. Seguono i primi concerti nei centri sociali ed i primi
riscontri positivi del pubblico. Arriviamo così al Festival Antirazzista
tenutosi il 3 e 4 maggio 1991 a Roma, un evento al quale partecipano gruppi
antirazzisti provenienti da tutta Europa.
Quasi contestualmente la Banda crea una propria etichetta : la storica
Gridalo Forte Records che produrrà di li a poco il disco
"Balla e Difendi", un progetto che vede la Banda insieme ad
altre realtà musicali della sinistra romana. Il 1992 è l'anno
del debutto : esce per la Gridalo Forte l'emblematico "Figli della
Stessa Rabbia", che ottiene un ottimo successo di pubblico e proietta
il gruppo in una dimensione nazionale ed internazionale (si stringono
i legami con i Paesi Baschi e con Fermin Muguruza , leader dei
Kortatu e poi dei Negu Gorriak). Nel disco ska e punk rock
si uniscono formando trame in alcuni casi irresistibili, come nel caso
di "Giunti Tubi Palanche Ska!", vero inno proletario a ritmo
di ska : "chi crumiro sarà per sempre schiavo resterà!"
, e di "Figli della Stessa Rabbia", un pezzo dedicato trasversalmente
a tutti coloro che lottano contro regimi ed oppressione.
La band inizia a suonare in Spagna, incide un mini cd con la version di
"Bella Ciao" insieme ai Gang, e nel 1994 sbarca addirittura
in Salvador (nel paese si erano appena svolte le prime elezioni democratiche
dopo 11 anni di guerra civile) suonando in una serie di quattro acclamati
concerti insieme ai Negu Gorriak. Nel 1995 esce, registrato nei Paesi
Baschi (Euskadi) , "Avanzo di Cantiere", che si muove nel filone
musicale ed ideologico del disco d'esordio. Qui troviamo veri e propri
anthem che diventeranno dei classici della Banda. Pezzi come "Avanzo
de Cantiere" (punk tirato che grida "Sono un avanzo di cantiere
rifiuto questa società"), "Andrò dove mi porteranno
i miei scarponi", "Beat Ska Oi" dedicata alla vita dei
quartieri periferici romani (leggi Quartaccio), la splendida "Luna
Rossa" attacco ska diretto all'Italia marcia di Piazza Fontana, rappresentano
probabilmente il meglio della produzione targata Banda Bassotti.
Fra le cose "etniche" del disco da citare di sicuro "Carabina
30-30" (rivisitazione di un brano popolare messicano eseguita insieme
a Fermin Muguruza) ed il tiro sovietico di "Mockba 993".
La promozione del disco si muove fra Paesi Baschi (a Bilbao insieme ai
Negu Gorriak suonano davanti a 10.000 persone) Spagna ed Italia. Si stringono
sempre più i legami con i gruppi musicali baschi, con i quali la
Banda raccoglie fondi per difendere la band dei Negu Gorriak nel processo
intentato nei loro confronti dal generale della guardia civil Galindo.
I Negu Gorriak avevano realizzato un brano, "Ustalkerria" ("Schifo"
in italiano), nel quale imputavano all'alto ufficiale diversi traffici
illeciti (cocaina). Per la causa (che come vedremo verrà vinta
dalla band basca) si raccolgono circa 200 milioni.
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Dopo molti appassionati concerti la Banda a metà 1996 si ferma.
Inconciliabili il lavoro, le famiglie, l'etichetta ed il gruppo. I componenti
non hanno mai potuto mollare definitivamente il lavoro per questioni economiche
e le energie, per quanto massiccie e ben spese, si sono ridotte al lumicino.
Più o meno nello stesso periodo si sciolgono anche gli amici Negu
Gorriak . Ma c'è un patto fra le due band. Qualora la causa intentata
da Galindo venisse vinta dai Negu Gorriak, i gruppi avrebbero dovuto riunirsi
per una serie di concerti. Vittoria !! Vince la Libertà di Espressione!!
Fermin
Muguruza
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Fermin
Muguruza e Banda Bassotti
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Nel febbraio 2001 si organizzano ben tre concerti (30.000 presenze) a
Bilbao, dove la Banda si presenta (dopo quasi 5 anni di assenza dal palco)
ampliata nel suo organico con una bella sezione di fiati (i componenti
provengono da band come Ramiccia e Radici nel Cemento).
Il successo di pubblico spinge il gruppo ad organizzare due date a Roma.
Il 17 marzo 2001 la Banda Bassotti suona in un memorabile concerto al
Centro Sociale "Villaggio Globale", davanti a circa 10.000 ragazzi
giunti da tutta Italia. Alla festa partecipa anche Fermin Muguruza che
canta con la Banda "Zu Atrapartu Arte", potente classico dei
suoi Kortatu. Dall'evento non nascono solo un doppio Cd live dal titolo
"Un Altro Giorno D'Amore" (disco assolutamente consigliato,
viene venduto ad un prezzo veramente interessante, 15 euro; lo si può
trovare in diversi negozi di dischi oppure tramite il sito della Gridalo
Forte Records (Produzioni) : www.gridaloforte.com ) ed una Vhs che testimonia
parte del concerto. La festa ha il potere di ridare slancio e voglia di
ributtarsi nella mischia alla Banda Bassotti. Il calore del pubblico,
la sensazione di avere ancora qualcosa da dire, sono fattori scatenanti
nella decisione di riprendere la corsa. Ed allora ancora molti concerti
(fra i quali quello di Bologna all'Independent Day Festival), tour che
raggiungono anche il Giappone e naturalmente Paesi Baschi e Spagna. Addirittura
nel marzo 2002 esce, sempre per Gridalo Forte Records, un nuovo disco
dal titolo "L'altra Faccia dell'Impero", mixato e masterizzato,
guarda un po', da Kaki Arkarazo, ex-chitarrista dei Negu Gorriak. Già,
Figli Della Stessa Rabbia .
Mauro Zaccuri
www.bandabassotti.org
www.gridaloforte.com
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